29 marzo 2011

Romania - fondi europei per la giustizia

ICE) - 25 MAR - Il Ministero della Giustizia romeno ha ottenuto un finanziamento a fondo perduto del valore di 365.000 euro per due progetti che hanno come obiettivi la promozione della mediazione nei contenziosi con l’estero e formazione professionale dei magistrati in materia di diritto comunitario.

I due progetti, finanziati tramite il Programma “Giustizia Civile” sono stati selezionati dalla Comissione Europea in seguito alla richiesta presentata nel 2010 e saranno implementati dal Minstero della Giustizia in parteneriato con istituzioni e organizzazioni dagli altri stati membri UE.

Il primo progetto denominato “ll miglioramento delle conoscenze dei membri delle Reti Nazionali Giudiziarie in materia civile e commerciale negli stati membri dell’Unione Europea nel campo dei nuovi regolamenti UE” sara’ attuato in parteneriato con la Fondazione tedesca per la Cooperazione Giuridica Internazionale. Il progetto ha una durata di implementazione di 14 mesi e il budget e’ di 206.484 di euro, di cui l’80% e’ finanziato tramite fondi strutturali.

Il secondo progetto dal titolo “La promozione della mediazione nelle cause transfrontaliere in materia civile” sara’ implementato in parteneriato con il Consiglio di Mediazione – Romania, Associazione Europea dei Giudici che appoggia la mediazione – GEMME, Ministero della Giustizia olandese, Ministero della Giustizia della Bulgaria, Ministero della Giustizia della Moldavia e l’organizzazione non governativa MIKK, Germania. La durata di questo progetto e’ di 20 mesi e il budget e’ di 249.075 euro, di cui l’80% rappresenta finanziamento tramite fondi strutturali.

Contributi Europei, da materiali ICE (ICE BUCAREST)

28 marzo 2011

Romania - tasso di assorbimento fondi europei

(ICE) - 25 MAR - Fino al 18 marzo 2011, la Romania ha registrato un tasso di assorbimento pari all’11,3% dei 19,7 miliardi di euro allocati alla Romania nel periodo 2007-2013, il valore totale dei pagamenti effettivi per i beneficiari e’ stato di 2,15 miliardi di euro.

L’obiettivo seguito dal Governo per quest’anno e’ di spendere un quarto dai fondi allocati dall’Unione Europea nel periodo 2007-2013, cioe’ circa 4,7 miliardi di euro.

Contributi Europei, da materiali ICE (ICE BUCAREST)

26 marzo 2011

Liguria - Convegno "La Direttiva Servizi: novità ed opportunità per le imprese in Europa"

Unioncamere Liguria, in collaborazione con il Dipartimento delle Politiche comunitarie della Presidenza del Consiglio e con Regione Liguria, organizza il 31 marzo 2011 a Genova, presso la Sala delle Grida - Palazzo della Borsa, in via XX Settembre 44, il convegno La Direttiva Servizi: novità ed opportunità per le imprese in Europa.

Nel corso della giornata di approfondimento, sono previsti interventi a cura di Dipartimento delle Politiche comunitarie della Presidenza del Consiglio, Regione Liguria, Agenzia delle Entrate, Unioncamere, Eurochambres ed associazioni di categoria, che forniranno un inquadramento della normativa e un quadro dettagliato degli ambiti di applicazione e degli effetti di tale Direttiva in Liguria.

Per partecipare è necessario inviare la scheda di adesione via e-mail o fax.

Per informazioni

Unioncamere Liguria
Tel +39 010 24852207/13
E-mail alpsliguria@lig.camcom.it

Contributi Europei, da materiali Globus CamCom

25 marzo 2011

FONDI EUROPEI: MINISTERO, UN PORTALE WEB PER UN MIGLIORE E PIÙ QUALIFICATO UTILIZZO

L’uso dei fondi diretti europei per il quadro finanziario 2007-2013. Questo il tema dell’incontro che si terrà il 28 marzo (Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri via Santa Maria in Via n. 37 – Roma, ore 14,00 – 18,00) organizzato dal Dipartimento Politiche Comunitarie in collaborazione con la Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione Locale (SSPAL) e l’Istituto Europeo di Pubblica Amministrazione (EIPA). 

L’obiettivo è quello di favorire, attraverso la più ampia diffusione delle informazioni sulle opportunità di finanziamento direttamente erogate dalla Commissione europea, una maggiore e più qualificata partecipazione ai programmi da parte della cittadinanza e in particolare da parte di enti pubblici, organizzazioni non governative, privati, studenti, imprese, università e liberi professionisti. 

 Il corso è formato da due moduli: il primo, a carattere teorico, affronta tutte le fasi del ciclo di progetto; nel secondo, saranno presentati e analizzati gli strumenti tecnici, analitici e programmatici per la gestione dei progetti. Sono inoltre programmati sei incontri formativi a livello territoriale con lo scopo di illustrare i programmi europei del ciclo finanziario 2007-2013, direttamente gestiti dalla Commissione, e di fornire gli strumenti tecnici per accedere ai fondi e poterli gestire. In particolare, verranno approfondite le principali problematiche che possono verificarsi nella predisposizione dei progetti e nella loro attuazione e gestione.

Contributi Europei, da materiali AgenParl

24 marzo 2011

Montenegro - nuova legge investimenti esteri

(ICE) - ROMA, 22 MAR - Il Parlamento del Montenegro ha approvato la legge che disciplina gli investimenti stranieri. Secondo la nuova legge, coloro che detengono una partecipazione del 10% in una organizzazione imprenditoriale in Montenegro possono avere lo status di investitore.
Un investitore straniero potrà dunque acquisire una partecipazione in una società già registrata in Montenegro, acquistare una azienda o attuare l'investimento sulla base di un contratto di concessione, di gestione, franchising, leasing finanziario o di acquisto di beni immobili.

Contributi Europei, da materiali ICE.

23 marzo 2011

Ungheria - aiuti statali all'industria automobilistica

(ICE) - ROMA, 22 MAR - ll Governo ungherese entro qualche settimana deciderà sui sussidi statali per Audi e per Opel, che intendono realizzare un grande investimento nel settore automotive ungherese, ha dichiarato Zsolt Becsey, segretario di stato ungherese, secondo il quotidiano economico Napi Gazdaság.
Le trattative sono state concluse con tutte le due società, e dopo la decisione l’ammontare dei sussidi statali verrà pubblicato.
L’Audi Hungaria Motor nel settembre 2010 ha annunciato che investirà 900 milioni di Euro nell’ampliamento della capacità produttiva della propria fabbrica di motori e automobili nella città di Győr, creando 1.800 posti di lavoro.
L’Opel (General Motors Powertain Magyarország) nel settembre 2010 ha comunicato che investirà 500 milioni di Euro nell’ampliamento della capacità produttiva della propria fabbrica di motori nella città di Szentgotthárd, creando 800 posti di lavoro.
Il segretario di stato, alla domanda relativa alla percentuale ideale di subfornitori ungheresi delle società multinazionali ha risposto che una quota di circa il 15-20% sarebbe molto buona - scrive il portale autopro.hu. (ICE BUDAPEST)

Contributi Europei, da materiali ICE.

16 marzo 2011

Contributi alle imprese di Verona

Le PMI della provincia di Verona che nel corso del 2011 intendono partecipare a manifestazioni fieristiche internazionali in Italia e all’estero, in forma singola o aggregata, possono beneficiare di un contributo pari al 20% (IVA esclusa) delle spese sostenute fino ad un massimo di 3.000,00 Euro. 

Complessivamente, il fondo a disposizione è pari a 400.000,00 Euro. Il contributo andrà a coprire non solo le spese di locazione ed allestimento degli spazi, trasporto del materiale, servizio di interpretariato, spese di viaggio, ma anche altre voci correlate alla partecipazione fieristica come le spese relative ad informazioni sul Paese, analisi di settore e ricerche di mercato all’estero, ricerca e selezione di partner locali (clienti, agenti, distributori, fornitori), organizzazione di incontri d’affari, assistenza in loco. 

Le domande di contributo devono essere presentate entro il 16/04/2011. Per maggiori informazioni è possibile inviare una e-mail a giuliano.russo@informestconsulting.it .

Contributi Europei, da materiali Informest Consulting.

15 marzo 2011

Invito a presentare proposte nell'ambito del programma di lavoro dell'impresa comune Artemis

La Commissione europea ha pubblicato un invito a presentare proposte nell'ambito del programma di lavoro dell'impresa comune Artemis (Advanced Research and Technology for Embedded Intelligence and Systems) .

L'impresa comune Artemis si occupa della progettazione, lo sviluppo e l'installazione di sistemi di elettronica e di software ubiqui, interoperabili, convenienti, potenti sicuri e protetti. Per fare ciò, desidera ottenere risultati in tre priorità industriali: progetti e architetture di riferimento, connettività e middleware diretti, metodi e strumenti di progettazione.

Allo stesso tempo, la strategia dell'impresa comune Artemis mira a superare la frammentazione nei mercati di sistemi integrati. Questo ha l'obiettivo di aumentare l'efficienza dello sviluppo tecnologico e, contemporaneamente, facilitare la costituzione di un mercato competitivo per la fornitura di tecnologie di sistemi integrati.

Il programma della joint undertaking è concentrato su ricerca e sviluppo tecnologico orientati verso il basso a forte carattere commerciale. L'intento è fornire soluzioni prototipe o dimostrative con ampia applicabilità intersettoriale per soddisfare specifiche esigenze della società.

L'enfasi sullo sviluppo verso il basso comprende in particolare l'esplorazione delle potenzialità di applicazioni pratiche della ricerca a monte condotta da varie organizzazioni di ricerca, siano esse istituti accademici, organizzazioni di ricerca e tecnologia o industrie.

Artemis ha otto sottoprogrammi:
- metodi e processi per sistemi embedded legati alla sicurezza;
- sistemi embedded per sistemi sanitari;
- sistemi embedded in ambienti intelligenti;
- automazione di fabbricazione e produzione;
- piattaforme informatiche per sistemi embedded;
- sistemi embedded per la sicurezza e la protezione di infrastrutture critiche;
- tecnologia embedded per la vita urbana sostenibile;
- progettazione antropocentrica dei sistemi embedded.
Per consultare il bando ufficiale sulla Gazzetta ufficiale dell'Unione europea:
GU n. C 64 del 1° marzo 2011 e il seguente link

Contributi Europei, da materiali Unione Europea

Il Fondo Sociale Europeo

Il Fondo Sociale Europeo è uno dei più importanti strumenti finanziari dell'Unione Europea, nell'ambito delle politiche comunitarie la sua azione si esplica nello sviluppo e nel finanziamento di una serie di progetti volti allo sviluppo e alla promozione della coesione tra i diversi stati membri, nel quadro del Trattato di Roma siglato nel 1957, che sancì la nascita della Comunità Economica Europea.

Le linee di intervento su cui si snoda la sua azione si basano su una piattaforma di programmazione, risultato della collaborazione sinergica di diversi enti: i Ministeri competenti, la Commissione Europea, le Regioni e le parti sociali.

Il FSE è solo uno dei quattro fondi strutturali esistenti, il FESR (Fondo Europeo per lo Sviluppo regionale), il FEOGA (Fondo europeo agricolo di Orientamento e Garanzia) e lo SFO ( Strumento finanziario di Orientamento per la Pesca), con cui coopera al fine di ridurre gli scostamenti tra le aree più ricche e quelle più arretrate dell'Unione Europea.

L'attuale fase che copre l'arco temporale 2000-2006 è caratterizzata dall'adozione da parte del Parlamento e del Consiglio Europeo di nuovi regolamenti riguardo i fondi strutturali, con una conseguente ridefinizione degli obiettivi e delle strategie di intervento rispetto al passato.

L'aspetto fondamentale di queste trasformazioni è lo stretto legame istituito tra politiche occupazionali e FSE, che comporta un considerevole ampliamento delle sue competenze, considerando il ruolo cardine assunto dallo sviluppo dell'occupazione, visto come obiettivo prioritario nell'ambito della programmazione globale.

Nel precedente periodo di programmazione la formazione professionale costituiva il principale campo di intervento del FSE, mentre nel periodo 2000-2006, pur mantenendo la linea seguita in passato, sono state introdotte delle sostanziali modifiche che faranno del FSE lo strumento fondante di una politica occupazionale a largo raggio che si snoderà lungo precise linee di intervento. 

Contributi Europei, da materiali Fondo Sociale Europeo

14 marzo 2011

Finanziamenti europei per amministrazioni e PMI

Lunedì 14 marzo 2011 alle ore 20.30, presso l'Aula Magna della Facoltà di Agraria Sede di Edolo, si terrà l'incontro "Finanziamenti europei per amministrazioni e PMI" che ha lo scopo di far conoscere le opportunità offerte dall'Unione Europea alle amministrazioni e alle piccole e medie imprese che operano in territorio montano.

All'introduzione di Angelo Bozza, Responsabile dello Sportello Europa della Provincia di Brescia, e Anna Giorgi, del Centro Interdipartimentale GeSDMont. Seguiranno gli interventi di Veronica Fanchini di Sportello Europa della Provincia di Brescia, Graziano Lazzaroni, del Settore Agricoltura della Provincia di Brescia e Nicola Zerboni, di Società Eur&ca SRL.

L'incontro è aperti a tutti. La partecipazione è libera e gratuita. Per ulteriori informazioni è possibile contattare la Segreteria della Facoltà: telefono 0364.71324 - fax 0364.71324, e-mail corso.edolo@unimi.it. 

Contributi Europei da Valcamonicaonline

10 marzo 2011

Frodi Fondi Ue. 145 mln quelli accertati nel 2010 in Calabria

E' di oltre 145 milioni di euro l'ammontare delle frodi sui fondi strutturali accertate dalla Guardia di finanza in Calabria nel 2010. Un dato "allarmante" fornito dal generale Michele Calandro, comandante regionale della Guardia di finanza, a Catanzaro, in occasione del seminario sul tema "Finanziamenti europei 2007-2013 e contrasto alle irregolarità e alle frodi nei fondi strutturali". 

L'iniziativa, cofinanziata dall'Olaf (l'organismo antifrode dell'Unione Europea nell'ambito del programma Hercule II), dal Dipartimento per il coordinamento delle politiche comunitarie e dall'Ordine nazionale dei dottori commercialisti, ha messo a confronto anche in Calabria magistrati, funzionari regionali, esperti ed amministratori allo scopo di determinare una strategia di contrasto alle frodi comunitarie. Ai lavori ha partecipato l'assessore regionale al Bilancio Giacomo Mancini: "la Regione ha avviato un percorso nuovo - ha detto - per una corretta gestione delle risorse e dei finanziamenti. Continuare la lettura...

Contributi Europei, da Telereggiocalabria

07 marzo 2011

UE - fondi e finanziamenti al Kirghizstan

Nel corso della visita del portavoce del presidente Kirghizo presso le istituzioni europei, Bruxellse ha garantito un pacchetto di aiuti finanziari al Kirghizstan.

Lo stato dell'Asia Centrale, che nel 2010 è stato colpito da una seria e violenta crisi politica e sociale, riceverà un pacchetto di 118 milioni di euro di aiuti dall'Unione Europea.

Contributi Europei, da materiali M&C.



04 marzo 2011

Fondi Strutturali, speso solo l'8,2% dei 47 miliardi per il Sud

Su 47 miliardi di euro stanziati dall'Unione europea sono stati spesi effettivamente 3,9 miliardi che salgono a 7,8 (16,6%) se si considerano anche gli impegni su progetti operativi. Il peggior utilizzo delle risorse si registra in Campania, ma anche la Sicilia è in forte ritardo...

Fino alla fine del 2010 le Regioni del Mezzogiorno hanno speso solo l'8,2% delle risorse stanziate per il periodo 2007-2013: è quanto si legge in uno studio della Uil sulla programmazione e la spesa dei Fondi Strutturali Europei. Su una dotazione di 47 miliardi di euro per l'area (su un totale di 59,4 miliardi per l'Italia nel complesso) si sono spesi effettivamente appena 3,9 miliardi, mentre gli impegni su progetti operativi valgono 7,8 miliardi di euro (il 16,6% del totale). Al Sud le percentuali di spesa sono circa la metà di quanto impegnato e speso nel Centro Nord del Paese, dove l'utilizzo effettivo dei fondi europei si attesta al 16,3% del totale mentre le risorse almeno impegnate sono al 34,1%.

L'unione europea - sottolinea la Uil - aveva indicato anche un obiettivo intermedio stabilendo che entro il 2010 si sarebbero comunque dovuti spendere o impegnare almeno 26,6 miliardi di euro rispetto ai 47 destinati complessivamente al Mezzogiorno nei sette anni del programma.


Contributi Europei, da materiali Business People.

LE MODIFICHE MIRATE A SEMPLIFICARE LA PRESENTAZIONE DEI PROGETTI DEI FONDI EU

(ICE) - Al fine di facilitare l’implementazione dei progetti connessi ai fondi comunitari tra cui Il Fondo di Coesione, Il Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale, il Fondo Europeo Sociale il Ministero delle finanze ha introdotto una serie di modifiche mirate a ridurre il carico amministrativo nelle procedure di presentazione dei progetti.

Contributi Europei, da materiali ICE (ICE RIGA)

Pisa: contributi per la partecipazione a Fiere estere

Pisa: contributi per la partecipazione delle imprese a fiere e mostre estere, svolte a partire da novembre 2010 e per tutto il 2011.

BENEFICIARI

Possono beneficiare dei contributi le piccole e medie imprese che abbiano:
- sede legale e/o unità locale nella provincia di Pisa
- attive alla data di presentazione della domanda
Sono escluse le imprese del settore servizi, produzione primaria di prodotti agricoli, pesca e acquacoltura.

INIZIATIVE AGEVOLABILI

Sono ammesse a contributo le domande delle imprese per la partecipazione a fiere in Paesi europei ed extraeuropei, che non godano già di abbattimenti di costi da parte della Regione Toscana o di altri Enti/Ministeri. Sono ammesse a contributo anche le domande relative alla partecipazione a fiere che si sono svolte nei mesi di novembre e dicembre dell’anno precedente a quello corrente e nei mesi di gennaio e febbraio del corrente anno.

SPESE AMMISSIBILI

Le spese ammissibili sono:
- l’acquisizione dello spazio espositivo e relativo allestimento
- la partecipazione a fiere dove non siano previste spese per l’acquisizione di spazi espositivi e/o relativi allestimenti
- partecipazione ad iniziative promozionali nell’ambito della fiera.
Non sono ammissibili le spese di viaggio, soggiorno, vitto e trasporto della merce.

AGEVOLAZIONE

Per le manifestazioni in paesi esteri appartenenti all’Unione Europea (compresa la Svizzera) il contributo è pari al:
-50% dei costi sostenuti in caso di domanda presentata per la prima volta in assoluto sull’analogo bando negli ultimi cinque anni, fino ad un massimo di 2.500,00 €uro;
-50% dei costi sostenuti in caso di prima contribuzione per una determinata fiera, fino ad un massimo di 1.800,00 €uro;
-40% dei costi sostenuti in caso di seconda contribuzione per una determinata fiera, fino ad un massimo di 800,00 €uro;

Per le manifestazioni in altri paesi esteri il contributo è pari al:
-50% dei costi sostenuti in caso di domanda presentata per la prima volta in assoluto sull’analogo bando negli ultimi cinque anni, fino ad un massimo di 3.000,00 €uro;
-50% dei costi sostenuti in caso di prima contribuzione per una determinata fiera fino ad un massimo di 2.500,00 €uro;
-40% dei costi sostenuti in caso di seconda contribuzione per una determinata fiera fino ad un massimo di 1.600,00 €uro;

Per ulteriori informazioni: UnioneConsulenti.it

Contributi Europei

03 marzo 2011

Lazio: contributi per lo sviluppo di nuove imprese

Ancora attivi contributi per favorire lo sviluppo delle piccole e medie imprese neocostituite presenti sul territorio del Lazio.


BENEFICIARI

I soggetti beneficiari sono le piccole e medie imprese (così come definite secondo la disciplina comunitaria) costituite in forma societaria, aventi sede e operanti nella Regione Lazio, costituite da non oltre un anno dalla presentazione della domanda, la cui maggioranza dei soci risieda nella regione e appartenga a una o più delle seguenti categorie:

- le persone maggiorenni che, al momento della presentazione della domanda, non hanno compiuto trentasei anni, iscritte da almeno sei mesi ai Centri per l'impiego
- donne non dipendenti, non pensionate e non titolari di partita IVA;
- lavoratori iscritti nelle liste di mobilita o da queste decaduti per decorrenza dei termini;
- lavoratori sospesi perché in eccedenza nell'ambito dell'impresa, con diritto al trattamento straordinario di integrazione salariale;
- soggetti iscritti ai Centri per l'impiego da più di due anni;
- lavoratori svantaggiati secondo quanto indicato dall'art. 4 della Legge n. 381/1991;
- altre categorie deboli sul mercato del lavoro, eventualmente individuate con delibera della Commissione Regionale per l'Impiego.

INIZIATIVE AGEVOLABILI

Sono ammissibili i progetti relativi a:
- produzione di beni
- fornitura di servizi a favore delle imprese
- fornitura di servizi nei settori della cultura e dell'informazione, dell'ambiente, del turismo, della manutenzione di opere civili e industriali.

SPESE AMMISSIBILI

I contributi per gli investimenti sono concessi a fronte delle seguenti tipologie di spese:
- Spese di impianto (studio di fattibilità, progetto esecutivo, direzione lavori, servizi di consulenza, assistenza e formazione dei soci, relativi all'elaborazione del progetto d'impresa), complessivamente nel limite del 10% del totale del programma di investimenti.
- Investimenti immateriali (acquisto brevetti, realizzazione marchio aziendale, realizzazione sito web, realizzazione di sistemi qualità e/o ambientali, certificazione qualità e/o ambientale, ricerca e sviluppo).
- Investimenti materiali (acquisto di impianti specifici, macchinari, attrezzature, arredi e sistemi informativi)
- Fabbricati e opere murarie di ristrutturazione, comprese quelle per l'adeguamento funzionale dei locali alle esigenze produttive e/o per la loro ristrutturazione, in misura congrua rispetto al totale degli investimenti.

I contributi per le spese di gestione sono concessi, al netto dell'IVA, a fronte delle seguenti spese, sostenute dopo la data dichiarata di inizio progetto:
- acquisto di materie prime, semilavorati e prodotti finiti, limitatamente al fabbisogno delle scorte iniziali;
- spese per prestazioni di servizi connessi all'attività gestionale;
- spese per formazione e qualificazione dei soci e del personale.

Ulteriori informazioni: Unioneconsulenti.it

Contributi Europei

Gruppo europeo di cooperazione territoriale (GECT)

Il GECT è volto ad agevolare e a promuovere la cooperazione transfrontaliera, transnazionale e interregionale. Contrariamente alle precedenti strutture preposte alla gestione di questo tipo di cooperazione sino al 2007, il GECT dispone di personalità e capacità giuridica e può pertanto acquistare e vendere beni o impiegare personale.

Al GECT possono partecipare:

Stati membri;
autorità regionali o locali;
associazioni;
qualsiasi altro organismo di diritto pubblico.

Il GECT è una formula inedita in quanto consente di associare enti di diversi Stati membri senza la necessità di sottoscrivere dapprima un accordo internazionale, ratificato dai parlamenti nazionali. Gli Stati membri devono tuttavia approvare la partecipazione al GECT dei potenziali membri sul rispettivo territorio.

Per l’interpretazione e l’applicazione della convenzione si applica il diritto dello Stato membro in cui il GECT ha stabilito la propria sede sociale.

La convenzione costitutiva di un GECT ne specifica in particolare:

la denominazione e la sede sociale;
l’elenco dei membri;
l’estensione del territorio interessato;
l’obiettivo specifico;
la missione;
la durata.

Per maggiori informazioni:
- si veda il regolamento del Gruppo europeo di cooperazione territoriale (PDF, 116KB)
- Comitato delle regioni
- INTERACT EGTC

Contributi Europei, da materiali UE

02 marzo 2011

Il Fondo di solidarietà dell'Unione europea

Il Fondo di solidarietà dell'Unione europea (FSUE) è nato per rispondere alle calamità naturali ed esprimere la solidarietà europea alle regioni colpite. Il Fondo è stato istituito a seguito delle gravi inondazioni che hanno devastato l'Europa centrale nell'estate del 2002. In nove anni, è stato utilizzato 42 volte in risposta a diversi tipi di catastrofi, tra cui inondazioni, incendi forestali, terremoti, tempeste e siccità. Finora sono stati erogati oltre 2,4 miliardi di euro a favore di 23 paesi europei.

Il FSUE può fornire aiuti finanziari agli Stati membri e ai paesi che partecipano ai negoziati di adesione in caso di catastrofi naturali di grandi proporzioni che provochino danni diretti stimati a oltre 3 miliardi di euro (prezzi 2002) o superiori allo 0,6% del reddito nazionale lordo dello Stato interessato. Può beneficiare dell'intervento del Fondo anche uno Stato membro limitrofo o un paese candidato all'adesione all'UE colpito dalla stessa catastrofe, anche se l'entità dei danni non raggiunge la soglia prevista.

In circostanze eccezionali può essere fornito aiuto anche a una regione colpita da una catastrofe straordinaria, qualora si sia abbattuta sulla maggior parte della popolazione, con profonde e durevoli ripercussioni sulle condizioni di vita dei cittadini e sulla stabilità economica della regione stessa. Le singole situazioni vengono valutate caso per caso dalla Commissione.

Il FSUE dispone di una dotazione annuale di 1 miliardo di euro. Un quarto di questo importo deve rimanere a disposizione il 1° ottobre di ogni anno per far fronte ad eventuale esigenze fino alla fine dell'anno. In casi eccezionali e di insufficienza delle risorse residue disponibili, l'ammanco viene coperto attingendo al bilancio dell'anno successivo. L'importo disponibile su base annua per le catastrofi regionali straordinarie è pari al 7,5% della dotazione annuale del FSUE (o 75 milioni di euro).

Il FSUE integra la spesa pubblica degli Stati membri interessati per finanziare i seguenti interventi di emergenza:

- ripristino immediato delle infrastrutture e delle attrezzature nei seguenti settori: elettricità, rete idrica e fognaria, trasporti, telecomunicazioni, sanità e istruzione;
- messa a disposizione di alloggi temporanei e organizzazione dei servizi di soccorso destinati a soddisfare le necessità immediate della popolazione;
- fornitura immediata delle infrastrutture di prevenzione e protezione del patrimonio culturale;
- ripulitura delle zone danneggiate, comprese quelle naturali.

Il FSUE non è nato per coprire tutte le spese legate ad un disastro naturale. In linea di principio, esso si limita ai danni non assicurabili e non copre ad esempio le perdite subite da soggetti privati. Inoltre, le azioni a lungo termine (ricostruzione, riconversione economica, prevenzione) possono ricevere aiuti attraverso altri strumenti, in particolare i Fondi strutturali e il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale.

La domanda di contributo deve pervenire alla Commissione entro 10 settimane a partire dal primo danno subito. La Commissione valuta la domanda e decide se proporre o meno all'autorità di bilancio (Parlamento europeo e Consiglio) di attivare il FSUE e mobilizzare l'importo dell'eventuale aiuto ritenuto adeguato. Una volta confermati gli stanziamenti, la sovvenzione viene versata immediatamente e in un'unica rata dopo la firma di un accordo tra la Commissione e lo Stato beneficiario. In seguito all'erogazione della sovvenzione, il paese interessato può rifinanziare le misure di emergenza a partire dal primo giorno del disastro.

Lo Stato beneficiario è responsabile dell'utilizzazione della sovvenzione e dell'eventuale coordinamento tra il contributo dell'FSUE e le altre fonti di finanziamento. La parte di sovvenzione non utilizzata entro un anno va rimborsata alla Commissione.

Contributi Europei, da materiali Unione Europea

Fondo sociale europeo (FSE)

Scopo del FSE è migliorare l’occupazione e le possibilità di impiego sul territorio dell’Unione europea. Il fondo interviene nell’ambito degli obiettivi «Convergenza» e «Competitività regionale e Occupazione».

Il FSE sostiene l’azione degli Stati membri nei seguenti ambiti:

- adattamento dei lavoratori e delle imprese: sistemi di apprendimento permanente, elaborazione e diffusione di modelli più innovativi di organizzazione del lavoro;
- accesso al mercato del lavoro per coloro che sono alla ricerca di un impiego, per le persone inoccupate, le donne e i migranti;
- inclusione sociale dei gruppi svantaggiati e lotta contro la discriminazione sul mercato del lavoro;
- valorizzazione del capitale umano mediante la riforma dei sistemi di istruzione e il collegamento in rete degli istituti di istruzione.

Per maggiori informazioni si vedano:

- il sito del FSE

Contributi Europei, da materiali UE.

Il Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR)

Il FESR mira a consolidare la coesione economica e sociale dell’Unione europea correggendo gli squilibri fra le regioni. In sintesi, il FESR finanzia:

-aiuti diretti agli investimenti nelle imprese (in particolare le PMI) volti a creare posti di lavoro sostenibili;

-infrastrutture correlate ai settori della ricerca e dell’innovazione, delle telecomunicazioni, dell’ambiente, dell’energia e dei trasporti;

-strumenti finanziari (fondi di capitale di rischio, fondi di sviluppo locale ecc.) per sostenere lo sviluppo regionale e locale ed incentivare la cooperazione fra città e regioni;

-misure di assistenza tecnica.

Il FESR può intervenire nell’ambito dei tre nuovi obiettivi della politica regionale:

Convergenza;
Competitività regionale e Occupazione;
Cooperazione territoriale europea.

Convergenza

Nelle regioni dell’obiettivo «Convergenza», il FESR concentra il proprio intervento sul potenziamento e la diversificazione delle strutture economiche nonché sulla tutela o la creazione di posti di lavoro sostenibili finanziando azioni nei seguenti settori:

- ricerca e sviluppo tecnologico (RST),
- innovazione e imprenditorialità;
- società dell’informazione;
- protezione dell’ambiente;
- prevenzione dei rischi;
- turismo;
- cultura;
- trasporti;
- energia;
- istruzione;
- sanità.

Competitività regionale e Occupazione

Per quanto riguarda l’obiettivo «Competitività regionale e Occupazione», le priorità si concentrano in tre principali ambiti:

- innovazione e economia basata sulla conoscenza – consolidamento delle capacità regionali in materia di ricerca e sviluppo tecnologico, promozione dell’innovazione e dell’imprenditorialità e rafforzamento dell’ingegneria finanziaria, in particolare per le imprese legate all’economia della conoscenza;
- protezione dell’ambiente e prevenzione dei rischi – recupero dei terreni contaminati, efficienza energetica, promozione di trasporti urbani puliti ed elaborazione di piani volti a prevenire e gestire i rischi naturali e tecnologici;
- accesso ai servizi di trasporto e telecomunicazione di interesse economico generale.

Cooperazione territoriale europea

Rispetto all’obiettivo «Cooperazione territoriale europea», il FESR incentra il proprio sostegno su tre principali assi di intervento:

- sviluppo di attività economiche e sociali transfrontaliere;
- creazione e sviluppo della cooperazione transnazionale, compresa la cooperazione bilaterale fra le regioni marittime;
-potenziamento dell’efficacia della politica regionale mediante e la cooperazione interregionale, la creazione di reti e lo scambio di esperienze fra le autorità regionali e locali.

Specificità territoriali

Il FESR accorda inoltre particolare attenzione alle specificità territoriali. Il fondo interviene nelle aree urbane per ridurre i problemi economici, ambientali e sociali. Le zone che presentano svantaggi geografici naturali (regioni insulari, aree montuose scarsamente popolate) godono di un trattamento specifico. Nell’ambito del FESR è inoltre previsto un aiuto specifico per le zone ultraperiferiche per affrontarei possibili svantaggi dovuti al loro isolamento.

Per maggiori informazioni si veda:


Contributi europei, da materiali Unione Europea.

01 marzo 2011

Fondi europei 2007-2013, monito della Commissione: Italia investe poco per lo sviluppo regionale

TALIA SOTTO MEDIA UE PER SPESA DEI FONDI SVILUPPO REGIONALE - In Italia la percentuale di spesa dei fondi Ue per lo sviluppo regionale resta al di sotto della media europea.
Secondo i dati in possesso della Commissione Ue, al 31 dicembre scorso, la percentuale di fondi effettivamente spesi (pagamenti) si fermava al 13,45% contro una media europea del 22%. Bruxelles non intende dividere i Paesi tra “buoni e cattivi allievi” in base al livello di spesa dei fondi, precisa il portavoce del commissario Ue alla Politica regionale Johannes Hahn.

La Commissione “è sempre pronta ad aiutare i territori per migliorare la qualità della spesa”, aggiunge Ton Van Lierop, astenendosi dal commentare le marcate differenze nella capacità di spesa che tuttavia continuano ad esistere tra una regione e l’altra in Italia.

È buona, ad esempio, la performance di una regione del sud come la Basilicata che raggiunge nella spesa dei fondi comunitari, sempre al 31 dicembre scorso, un livello del 16,23%, quindi superiore alla media Ue.
Ma il dato non basta per risollevare la percentuale relativa alla spesa in tutto il sud Italia, che scende a poco più del 9%, se si aggiunge ai territori del Mezzogiorno anche le regioni come Abruzzo, Molise, Sardegna e la stessa Basilicata che non sono più nell’obiettivo convergenza, ossia tra quelle aree che ricevono un maggior numero di finanziamenti comunitari perchè considerate povere, al di sotto del 75% del Pil medio dell’Ue.

Fanalino di coda, stando ai dati riferiti da Bruxelles, è la Campania con una spesa pari al 6,57% del totale dei finanziamenti del fondo per lo sviluppo regionale disponibili per il periodo dal 2007 fino al 2013. Alla scadenza ufficiale, da Bruxelles era stato invece giudicato buono l’utilizzo dei fondi Ue per il periodo 2000-2006, attestatosi al 94,96%. L’attuale ritardo, secondo gli esperti, potrebbe essere influenzato anche dalla proroga dell’esercizio precedente. Più difficile si annuncia il cammino dei fondi per le regioni dopo il 2013.

La Commissione sta preparando una riforma della politica di coesione che sarà presentata prima della pausa estiva. L’utilizzo dei fondi da parte dei territori, spiega il portavoce del commissario Hahn, sarà sempre di più legato alle priorità della strategia Europa 2020, ossia efficacia energetica, sostenibilità, competitività.

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