31 maggio 2011

Contributi europei - il sostegno indiretto UE alle imprese

Il sostegno finanziario dell'Unione europea alle piccole imprese si suddivide in due tipi: indiretto e diretto. Il sostegno indiretto intende migliorare l'accesso ai tradizionali investimenti e capitali d'esercizio, mentre il sostegno diretto consiste prevalentemente nel cofinanziamento di attività condotte nell'ambito di determinati progetti.

Sostegno indiretto

Questo tipo di sostegno viene fornito attraverso intermediari finanziari, che combinano i finanziamenti dell'UE con i propri prodotti e servizi. Sebbene non venga erogato direttamente alle singole aziende, aiuta le piccole imprese a finanziare gli investimenti. Tra le forme di sostegno indiretto figurano i sistemi di garanzia, le partecipazioni e il finanziamento mezzanino.

Il sostegno indiretto è convogliato attraverso il programma quadro per la competitività e l'innovazione (CIP) dell'UE e, in particolare, il programma per l'innovazione e l'imprenditorialità (EIP).

Il CIP è gestito per conto della Commissione europea dal Fondo europeo per gli investimenti, che collabora direttamente con intermediari finanziari come società di garanzia, fondi di capitale di rischio e finanzieri specializzati nel finanziamento mezzanino. Questi soggetti devono dimostrare che stanno assumendo un rischio aggiuntivo rispetto alle loro pratiche usuali.

Nel periodo 2007-2013 oltre 1 miliardo di euro sarà iniettato nel mercato europeo attraverso intermediari finanziari. Il CIP dovrebbe raggiungere circa 500 000 imprese.

Contributi Europei, da materiali UE.

Emilia Romagna - incontri sui Fondi Europei

Unioncamere Emilia Romagna e l’Azienda Speciale SIDI Eurosportello della Camera di Commercio di Ravenna – Partners della Rete Enterprise Europe Network – organizzano un workshop dedicato al tema dell'innovazione e sviluppo sostenibile nei Paesi dell'Est Europa - in collaborazione con Informest Consulting, società specializzata nell’accesso delle PMI ai mercati dell’Est Europeo. 

L’incontro si terrà martedì 7 giugno 2011, alle ore 10.00, nella Sala Marconi dell’Unioncamere Emilia Romagna, in viale Aldo Moro 62, a Bologna. L'iniziativa si propone di informare le aziende sulle opportunità e modalità di accesso ai Fondi Strutturali per investimenti volti ad incrementare la competitività delle PMI nell'Est Europa, attraverso l'ammodernamento dei processi produttivi e l'introduzione di tecnologie innovative che consentano di ridurre l’impatto ambientale e favorire il risparmio energetico. 

Verranno esposti casi pratici di investimento ed esaminate le proposte progettuali dei partecipanti. Seguirà un Focus Paese dedicato alla Romania su tematiche legate all’innovazione aziendale, industriale e tecnologica e alla valorizzazione delle energie rinnovabili, con la testimonianza di un’azienda italiana partner di imprese straniere nella realizzazione di progetti sostenuti con Fondi Europei nel settore della green economy. 

A conclusione del workshop, previa richiesta le aziende interessate potranno partecipare ad incontri bilaterali con gli esperti di Informest Consulting per una preliminare valutazione di fattibilità dei propri progetti imprenditoriali avvalendosi di finanziamenti europei. La partecipazione è gratuita previa iscrizione entro il 1 giugno 2011 mediante la scheda di adesione allegata da trasmettere via fax al n. 0544 218731 o via e-mail: ihd@ra.camcom.it.

Contributi Europei, da materiali Globus CamCom

30 maggio 2011

FONDI EUROPEI PER LO SVILUPPO DELLA TOSCANA, IL PUNTO SULL'UTILIZZO DEI FINANZIAMENTI

Con la riunione del Comitato di sorveglianza presieduto dall'assessore alle attività produttive Gianfranco Simoncini si svolgerà domani, venerdì 27 maggio, un incontro di verifica dell'attuazione del programma comunitario POR CReO FESR 2007-2013 (programma operativo regionale Competitività regionale e occupazione del Fondo europeo di sviluppo regionale). L'incontro si terrà presso l'azienda regionale agricola di Alberese (Grosseto), sala del Granaio Lorenese, località Spergolaia dalle 9 alle 14.

Il Por CreO del Fesr 2007-2013 mette a diposizione per il periodo 2007-2013, circa 1.126 milioni di euro di contributi pubblici per lo sviluppo del sistema produttivo toscano, per il rafforzamento della competitività della Toscana grazie al potenziamento dell'innovazione e della ricerca, nel sostegno alle imprese che vogliono rafforzare la propria presenza sul mercato, nel promuovere e valorizzare città e territori attraverso gli interventi per infrastrutture e ambiente. Continuare la lettura...

Contributi Europei, da MET

25 maggio 2011

Interventi regionali a sostegno del commercio e del turismo

Il Fondo nazionale per il cofinanziamento di interventi regionali nel settore del commercio e del turismo, istituito con l’art.16 della legge 7 agosto 1997 n. 266, interviene nel cofinanziamento dei progetti strategiciregionali per la copertura prioritaria delle spese per investimenti. Sono riconosciuti, a valere sull’intero territorio nazionale, come strategici i progetti finalizzati ai seguenti obiettivi:

*
Qualificazione dei luoghi del commercio, del turismo e del tempo libero con particolare riferimento ai centri storici, alle zone di degrado ed ai centri commerciali naturali e sostegno e qualificazione delle aree mercatali;
*
Miglioramento dell’offerta integrata di servizi comuni, commerciali e turistici, finalizzata ad un incremento di concorrenza a vantaggio dei consumatori ed al conseguimento di economie di scala per le imprese.

Le iniziative da includere nei progetti strategici devono essere in linea con le seguenti priorità:

1. l’utilizzo della logica di distretto del terziario negli interventi di riqualificazione e rivitalizzazione delsistema distributivo e turistico;
2. l’integrazione delle attività commerciali, turistiche e dei servizi e l’integrazione tra singole imprese;
3. l’innovazione di processo, di prodotto ed organizzativa delle imprese del commercio e del turismo;
4. la riqualificazione dei mercati su aree pubbliche e lo sviluppo di centri commerciali naturali;
5. il rafforzamento e incentivazione della attività di tutoraggio, preparazione, formazione ed informazione a favore degli insediamenti imprenditoriali del commercio e del turismo aventi caratteristiche innovative anche attraverso i Centri di assistenza tecnica di cui al D.Lgs. n. 114/1998;
6. l’agevolazione di investimenti finalizzati al risparmio energetico, l’abbattimento delle barriere architettoniche e il miglioramento dell’impatto ambientale

Le spese ammissibili sono definite dalle regioni nei progetti strategici. Sono escluse le spese relative a materiali di consumo e a contratti di manutenzione. Le spese di funzionamento sono riconosciute nel tetto massimo del 10% delle spese degli interventi.

24 maggio 2011

Fondo di garanzia per le PMI

Il Fondo di garanzia per le PMI è destinato alle piccole e medie imprese di ogni settore per qualunque operazione finanziaria nell’ambito dell’attività imprenditoriale, l’intervento del Fondo assistito dalla garanzia dello Stato abbatte il rischio sull’importo garantito fino a 1,5 milioni di euro, facilitando l’accesso al credito.

Cos’è la garanzia pubblica e cosa fare per ottenerla

Il Fondo Centrale di Garanzia sostiene lo sviluppo delle Piccole e Medie Imprese Italiane concedendo una garanzia pubblica a fronte di finanziamenti concessi dalle Banche anche per investimenti all’estero.

L’impresa che necessiti di un finanziamento finalizzato all’attività di impresa può chiedere alla banca di garantire l’operazione con la garanzia pubblica. L’attivazione di questa garanzia è a rischio zero per la Banca che, in caso di insolvenza dell’impresa, viene risarcita dal Fondo Centrale di Garanzia e in caso di eventuale esaurimento di fondi di quest’ultimo, direttamente dallo Stato.

In alternativa, l’impresa può attivare la cosiddetta “Controgaranzia” rivolgendosi ad un Confidi o ad altro fondo di garanzia che provvederanno ad inviare la domanda di controgaranzia al Fondo.

Rivolgendosi al Fondo centrale di Garanzia l’impresa quindi non ha un contributo in denaro ma ha la concreta possibilità di ottenere finanziamenti senza garanzie aggiuntive (e quindi senza costi di fidejussioni o polizze assicurative) sugli importi garantiti dal Fondo, che interviene fino al 60 (o all’80% in alcuni casi) del finanziamento richiesto, fino ad un massimo di 1,5 milioni di euro.

Il Fondo centrale di garanzia non interviene nel rapporto Banca/Impresa e quindi tassi di interesse, condizioni di rimborso, eventuale richiesta di garanzie aggiuntive sulla parte non coperta dal Fondo ecc., sono stabiliti attraverso la libera contrattazione tra banche e imprese. La normativa relativa all’intervento del Fondo non detta, infatti, alcuna indicazione in proposito.

Le operazioni di leasing rientrano tra le operazioni di finanziamento e pertanto possono accedere alla garanzia del Fondo.

Cosa fare per richiedere la garanzia

L’accesso alla garanzia è semplice. I passi da compiere sono:

1. L’impresa deve andare in banca e richiedere che sul finanziamento sia acquisita la garanzia del Fondo in luogo di altre garanzie

Oppure, in alternativa

2. L'impresa si può rivolgere a un Confidi che garantisce l’operazione e che potrà a sua volta rivolgersi al Fondo di Garanzia per ottenere la controgaranzia.

3. Ricevuta la richiesta di finanziamento, la banca svolge la propria istruttoria per la concessione dell’importo richiesto

4. Acquisiti i dati richiesti la banca predispone la domanda di ammissione alla garanzia su appositi modelli disponibili sul sito dedicato al Fondo di Garanzia, inserendo i dati
degli ultimi due bilanci approvati o della dichiarazione fiscale e una situazione contabile aggiornata

5. La banca invia la domanda al Gestore del Fondo tramite fax o via web utilizzando una piattaforma informatica appositamente creata per la presentazione on line delle domande di garanzia e disponibile sul sito

6. La Banca può inoltrare la richiesta di ammissione a garanzia entro i termini previsti

7. Alla domanda di ammissione viene assegnato un numero di posizione, nel rispetto dell’ordine cronologico di presentazione. Con l’invio telematico è possibile avere
immediatamente la comunicazione della ricezione della domanda con data, numero di protocollo e il nominativo del responsabile del procedimento.

La fase successiva all’invio della domanda

1. In tempi rapidi il Gestore esamina la richiesta e procede alla verifica della sussistenza dei requisiti previsti dalla normativa vigente. Il Gestore può richiedere alla banca eventuali informazioni integrative ritenute necessarie per il completamento dell’esame. Nella maggior parte dei casi, si tratta di integrazioni documentali utili per supportare eventuali richieste di approfondimenti da parte del Comitato.

2. Conclusa l’istruttoria, il Gestore sottopone l’operazione all’approvazione del Comitato e comunica via fax al soggetto richiedente (la Banca) ed all’impresa beneficiaria la delibera del Comitato (concessione o rigetto della garanzia), indicando l’importo del finanziamento garantito ed anche la relativa intensità agevolativa – ESL - che l’impresa dovrà dichiarare in occasione di successive richieste di agevolazioni pubbliche anche per il calcolo del de minimis.

3. Nel caso di domande di controgaranzia tutte le comunicazioni saranno inviate al Confidi richiedente

4. Una volta ottenuto l’esito positivo del Comitato del Fondo centrale di Garanzia, il finanziamento è assistito dalla garanzia pubblica



Quali importi garantisce, cosa garantisce e chi può beneficiare della garanzia pubblica

Importi garantiti

Ciascuna impresa può beneficiare complessivamente di un importo massimo garantito pari a 1,5 milioni di euro. Questa cifra si riferisce all’esposizione in essere alla data di presentazione della domanda, tenuto conto delle quote di capitale già rimborsate. Ciò significa che, p. es., se un’impresa è stata garantita per un milione di euro, ma ne ha già rimborsato 400 mila, può ottenere un’altra garanzia fino ad un massimo di 900 mila euro. Per le sole imprese di trasporto merci su strada per conto terzi (codice 60.25 della classificazione ISTAT 1991) l’importo massimo garantito è di 750 mila euro.

Cosa garantisce

Le imprese possono beneficiare dell’intervento del Fondo per ogni tipo di esigenza finanziaria. Può essere garantita qualsiasi tipologia di operazione, purché direttamente finalizzata all’attività d’impresa: operazioni di leasing, finanziamenti a medio-lungo termine, acquisizione di partecipazioni, prestiti partecipativi e altre operazioni quali, p.es., finanziamenti a breve termine, consolidamento, fideiussioni, finanziamenti a medio-lungo termine per liquidità.

Chi può accedere alla garanzia pubblica

Possono accedere alla garanzia del Fondo Centrale di Garanzia le PMI, comprese quelle artigiane, ubicate sul territorio nazionale (anche per investimenti all’estero)

Requisiti dimensionali, settoriali e territoriali

Le PMI devono essere in possesso dei parametri dimensionali previsti dalla disciplina comunitaria in vigore (decreto del Ministero delle Attività Produttive del 18 aprile 2005, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 238 del 12 ottobre 2005, e Raccomandazione della Commissione Europea 2003/361/CE del 6 maggio 2003).

Sono ammissibili le Pmi appartenenti a qualsiasi settore ad eccezione, ad oggi, dell’agricoltura, della pesca, dei trasporti, dell’industria automobilistica, della costruzione navale, delle fibre sintetiche, dell’industria carboniera e della siderurgia (i cosiddetti settori “sensibili” esclusi dall’Unione Europea). Le imprese agricole possono però avvalersi della controgaranzia rivolgendosi ad un confidi che opera nei settori agricolo, agroalimentare e della pesca. Attenzione però alle eccezioni: alcune attività comprese nella sezione A della Classificazione ISTAT 1991 (a titolo esemplificativo le attività di servizi connessi all’agricoltura, la caccia e la cattura di animali per allevamento, la silvicultura e l’utilizzazione di aree forestali) non sono considerate agricole in base alla normativa del Fondo e possono perciò beneficiare della garanzia diretta (vedi la circolare n. 549 del 6 maggio 2009).

Da un punto di vista territoriale possono accedere alla garanzia le Pmi situate sul territorio nazionale. Le imprese che hanno sede legale o unità locale in Toscana e Lazio possono beneficiare esclusivamente della controgaranzia.

Valutazione dei dati economico finanziari dell’impresa

Accertati i requisiti occorre verificare un’ulteriore condizione: il Fondo di Garanzia per le PMI è destinato infatti alle imprese valutate “economicamente e finanziariamente sane” sulla base di criteri di valutazione che variano a seconda del settore di attività e del regime contabile dell’impresa beneficiaria. La valutazione del merito di credito ha generalmente ad oggetto i dati di bilancio (o delle dichiarazioni fiscali) degli ultimi due esercizi. Per le operazioni di consolidamento delle passività a breve e nel caso di acquisizione di partecipazione il Fondo acquisisce ulteriori informazioni relative alle singole operazioni di finanziamento.

I dati vengono inseriti in modelli standardizzati di calcolo (scoring) che permettono di misurare i principali indicatori economico-finanziari e il relativo scostamento dai “valori ottimali”. In base ai risultati l’impresa è inserita in una delle tre fasce di valutazione:

Fascia 1: proposta positiva al Comitato (previa valutazione del rapporto tra ammontare del finanziamento e cash flow dell’impresa);

Fascia 2: la fascia due prevede sempre la necessità di valutare l’ammissione caso per caso sulla base, ad es., oltre che del cash flow dell’impresa, di una situazione di bilancio aggiornata, di un bilancio previsionale redatto secondo un modello specifico disponibile sul sito (Allegato 7) di eventuali progetti di investimento, delle prospettive di mercato e di crescita dell’impresa, ecc...;

Fascia 3: proposta negativa al Comitato.

I progetti di innovazione industriale

I Progetti di Innovazione Industriale (PII)rappresentano il principale e il più innovativo strumento di intervento per il rilancio della politica industriale secondo quanto definito dal documento programmatico Industria 2015.

Si tratta di progetti di intervento organico che, a partire dagli obiettivi tecnologico-produttivi individuati dal Governo, mirano a favorire lo sviluppo di una specifica tipologia di prodotti e servizi ad alto contenuto di innovazione in aree strategiche per lo sviluppo del Paese: efficienza energetica, mobilità sostenibile, nuove tecnologie per la vita, nuove tecnologie per il Made in Italy, tecnologie innovative per i beni culturali.

Le novità dei PII:

* Designazione di un Responsabile (Project Manager) per ogni Progetto Industriale
A guidare la procedura che in ciascuna area strategica porta alla realizzazione dei Progetti di Innovazione Industriale è un Project Manager con comprovate competenze nel settore strategico individuato. Il Project Manager, avvalendosi nella sua azione del supporto di strutture specializzate, interne ed esterne alla Pubblica Amministrazione, definisce le modalità e i criteri per individuare enti, imprese e associazioni da coinvolgere nel progetto, identifica i meccanismi di sostegno alla realizzazione del progetto e ogni altra misura di regolamentazione e di contesto utile per l’attuazione degli interventi e, infine, determina i tempi di realizzazione del progetto.

* Mobilitazione di una pluralità di attori per il raggiungimento degli obiettivi tecnologico-produttivi
Imprese (piccole, medie e grandi), enti di ricerca, università e soggetti finanziari sono chiamati a partecipare ai singoli Progetti di Innovazione Industriale sulla base di specifici inviti lanciati dal Responsabile di Progetto.
Le amministrazioni pubbliche nazionali e locali, in particolare le Regioni, possono contribuire prevedendo strumenti di intervento che andranno ad affiancarsi a quello specificatamente previsto per i PII (Fondo per la Competitività e lo Sviluppo).
Nella realizzazione di ogni Progetto, inoltre, è previsto il raccordo tra Ministero dello Sviluppo Economico, Ministero dell’Università e della Ricerca e Ministero dell’Innovazione nella Pubblica Amministrazione. Sotto il profilo finanziario questo raccordo si manifesta in uno stretto coordinamento tra i fondi per la ricerca e i fondi per lo sviluppo gestiti dai singoli ministeri.

* Ridisegno degli strumenti di incentivazione per le imprese che partecipano ai PII
L’intervento pubblico per il sostegno finanziario dei Progetti di Innovazione Industriale supera la tradizionale corrispondenza tra singolo incentivo e attività finanziabile e mira a “confezionare” dei pacchetti di agevolazioni tagliati su misura rispetto alle finalità da perseguire e alle specificità delle iniziative da realizzare.
Il pacchetto di agevolazioni (in particolare gli strumenti che lo compongono e l’intensità dell’aiuto) viene definito sulla base di una negoziazione con i soggetti coinvolti nei progetti, e modulato sulle caratteristiche progettuali, tecniche e produttive delle iniziative, anche tenendo conto dell’impegno finanziario delle imprese interessate e del possibile apporto di capitali privati.

* Possibilità di attivare il partenariato pubblico-privato
In quanto iniziative integrate e complesse promosse da una pluralità di soggetti pubblici e privati, l’intervento pubblico può prevedere, oltre al tradizionale sostegno alle imprese attraverso incentivi, anche la costituzione di partenariati pubblico-privato.
Queste forme di cooperazione tra autorità pubbliche e operatori economici possono rappresentare modalità particolarmente efficienti per finanziare, realizzare o sfruttare un’infrastruttura materiale o immateriale o la fornitura di un servizio nell’ambito della realizzazione di azioni o parti di azioni previste nei Progetti di Innovazione Industriale.

I Progetti di Innovazione Industriale si inseriscono in un quadro di politiche pubbliche che mirano a rafforzare la competitività del sistema anche attraverso le liberalizzazioni già avviate o da avviarsi in diversi settori (energia, tutela del risparmio, telecomunicazioni, qualificazione dei servizi, riordino degli ordini professionali) e le misure di semplificazione amministrativa e di sostegno generalizzato all’apparato produttivo da realizzarsi prevalentemente con incentivi automatici quali il credito di imposta per investimenti in ricerca e sviluppo.

Contributi Europei, da materiali Industria2015

23 maggio 2011

Contributi alle imprese dal Fondo per l'innovazione tecnologica

La Legge 46/1982 disciplina gli interventi del Ministero dello Sviluppo Economico a sostegno di programmi di sviluppo sperimentale miranti alla concretizzazione dei risultati di attività di ricerca industriale volte ad acquisire nuove conoscenze utili per la messa a punto di nuovi prodotti, processi produttivi o servizi, a valere sull'intero territorio nazionale.

Le agevolazioni possono essere concesse per programmi di sviluppo sperimentale che possono comportare anche attività, connesse ma non preponderanti, di ricerca industriale.

Per ricerca industriale si intende un’attività mirante ad acquisire nuove conoscenze utili per la messa a punto di nuovi prodotti, processi produttivi o servizi per conseguire un notevole miglioramento dei prodotti, processi produttivi o servizi esistenti.

Per sviluppo sperimentale si intende la concretizzazione dei risultati delle attività di ricerca industriale in un piano, un progetto o un disegno relativo a prodotti, processi produttivi o servizi nuovi, modificati, migliorati, siano essi destinati alla vendita o all’utilizzazione, compresa la creazione di un primo prototipo non idoneo ai fini commerciali.

Le agevolazioni possono essere concesse in relazione alle seguenti spese ammissibili:

1. Personale (tecnici, ricercatori ed altro personale ausiliario, adibito alle attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale);
2. Strumenti e Attrezzature direttamente imputabili al programma di ricerca e sviluppo e nel limite delle quote di ammortamento fiscali ordinarie;
3. Servizi di consulenza, inclusa l’acquisizione dei risultati di ricerca, di brevetti, di know-how e di diritti di licenza;
4. Spese generali imputabili all’attività del programma (da determinare in misura non superiore al 30% del costo per il personale);
5. Materiali utilizzati per lo svolgimento del programma.

Contributi Europei, da materiali Ministero Sviluppo Economico

Finanziamenti EU alle imprese

La Direzione Generale per l'Incentivazione delle Attività Imprenditoriali (DGIAI) del Ministero dello Sviluppo economico, coordina e gestisce gli interventi agevolativi a favore delle imprese.

La DGIAI concede ed eroga agevolazioni finanziarie alle imprese, al fine di sostenere importanti obiettivi di politica industriale quali le attività di ricerca e sviluppo e l'innovazione tecnologica, interventi per le situazioni di crisi industriale, agevolazioni per le aree meno sviluppate e il sostegno per l'accesso al credito per le piccole e medie imprese.

Finanze pubbliche

Gli interventi del governo italiano a sostegno delle attività imprenditoriali includono una serie di strumenti normativi e attuativi.

* Contratti di programma ;
* Fondo per l'innovazione tecnologica ;
* Contratti di sviluppo ;
* Progetti di Innovazione Industriale (PII) ;
* Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese ;

Misure anticrisi (Small Business Act e legge sviluppo).

* Un "Small Business Act" per l'Europa
* Legge sviluppo
* Normativa nazionale - Ministero dello sviluppo economico
* Misure urgenti a sostegno dei settori industriali in crisi

Altri interventi a sostegno delle imprese includono:

* Aiuto per investimenti produttivi innovativi ;
* Interventi per lo sviluppo imprenditoriale in aree di degrado urbano ;
* Interventi regionali nel settore del commercio e del turismo ;
* Interventi di reindustrializzazione per le aree di crisi industriale
* Interventi straordinari nel Mezzogiorno
* Interventi urgenti per l'economia

Sostegno indiretto

Il Fondo di garanzia sul credito per le piccole e medie imprese é destinato alle imprese di ogni settore per qualunque operazione finanziaria nell'ambito dell'attività imprenditoriale. Questo fondo statale abbatte il rischio sull'importo garantito fino a 1,5 milioni di euro, facilitando l'accesso al credito.

* Fondo di garanzia

Il debito mezzanino (mezzanine finance), non é molto diffuso in Italia e non é specificatamente regolato dall'ordinamento legislativo italiano. Questa forma di finanziamento incontra, al contrario, problemi di compatibilità con le norme del diritto nazionale in quanto i tassi di interesse applicati superano il tasso di soglia massimo previsto per legge.

Sostegno diretto

Sono a disposizione delle imprese quattro piani di finanziamento principali, destinati alle nuove attività, a quelle esistenti, all'espansione internazionale, alla ricerca e all'innovazione.

* Agevolazioni fiscali per le imprese - Dipartimento del Tesoro
* Incentivi per le imprese - Ministero dello Sviluppo economico

Per accedere ai fondi, gli investitori devono presentare domanda a INVITALIA, l'Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa. L'Agenzia offre servizi di consulenza alle aziende.

* INVITALIA - Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa

L'INVITALIA dispone di sei diversi piani di finanziamento:

* Agevolazioni per specifiche iniziative (Contratti di programma);
* Investimenti per il rilancio industriale;
* Incentivi atti a promuovere la creazione di nuove unità di produzione ed il miglioramento di quelle esistenti (Autoimprenditorialità);
* Incentivi destinati a chi è disoccupato o alla ricerca del primo impiego e desidera avviare una piccola impresa (Autoimpiego);
* Sostegno finanziario per chi desidera acquistare partecipazioni in altre società (Fondi di investimento).

I fondi sostengono lo sviluppo imprenditoriale e sono destinati agli imprenditori che desiderano avviare un'attività o espandere quelle esistenti.

* Contratti di programma
* Rilancio industriale
* Autoimprenditorialità
* Autoimpiego
* Fondi di investimento

Il Ministero dello Sviluppo economico stanzia diversi tipi di incentivi e finanziamenti statali a favore delle imprese. Il finanziamento può essere sottoforma di credito d'imposta (incentivi finanziari a sostegno dello sviluppo delle imprese).

Contributi Europei, da materiali Europa.eu

20 maggio 2011

A Chiaramonte seminario "Programmi e finanziamenti europei per gli Enti Locali"

Chiaramonte Gulfi, 18 maggio – “Programmi e finanziamenti europei per gli Enti Locali” è il titolo del Seminario informativo che si svolgerà il prossimo 26 maggio a Chiaramente Gulfi, nell’Aula Consiliare in corso Umberto, 65.
Organizzato da Sicilmed, il seminario si pone come obiettivo di aiutare gli enti locali a conoscere quali sono le possibilità offerte dalla programmazione europea, nazionale e regionale ed a fornire ai partecipanti gli strumenti indispensabili e le informazioni aggiornate sui bandi più recenti.

Per informazioni e adesioni è possibile consultare il sito web www.sicilmed.it o chiamare al numero +39.091.7303000.

Contributi Europei, da Sciclinotizie.

10 maggio 2011

Fotovoltaico e rimozione amianto, contributi dalla Regione

L’assessore alla programmazione e sviluppo economico della Provincia di Piacenza Patrizia Barbieri - in relazione alle azioni previste dall’asse 3 del programma europeo POR-FESR 2007-2013 - rende noto che è disponibile sul sito della Regione Emilia-Romagna il bando che mette a disposizione delle piccole e medie imprese regionali contributi per 10 milioni di euro, con l'obiettivo di promuovere la qualificazione ambientale ed energetica del sistema produttivo. 

Viene in particolare sostenuta la realizzazione di interventi per la qualificazione ambientale dei luoghi adibiti a sedi di lavoro, attraverso la rimozione e lo smaltimento dei manufatti contenenti cemento-amianto, ma anche la realizzazione di interventi che promuovano il risparmio energetico nonché l’autoproduzione e l’autoconsumo di energia prodotta tramite impianti fotovoltaici. I destinatari del bando sono esclusivamente le piccole e medie imprese emiliano-romagnole aventi sede legale e/o operativa nel territorio dell’Emilia-Romagna e il contributo non potrà essere superiore a 150 mila euro per ciascun beneficiario. Alla valutazione tecnica delle domande di contributo provvederà un nucleo di valutazione composto da collaboratori appartenenti all’assessorato Attività produttive e dell’assessorato Ambiente.

La trasmissione delle domande di contributo, tramite posta elettronica certificata e trasmissione della copia cartacea per raccomandata, dovrà essere effettuata, pena la non ammissibilità delle stesse, nel periodo intercorrente tra il 16 maggio e il 16 giugno 2011, entro le 16. Per chi volesse partecipare al bando, la documentazione è scaricabile all’indirizzo: http://fesr.regione.emilia-romagna.it/finanziamenti/bandi/bando-fotovoltaico-amiant.

Contributi Europei, da materiali PiacenzaSera.

09 maggio 2011

Crisi finanziaria e risorse europee: le tante opportunità di finanziamento non utilizzate

L'Unione Europea mette a disposizione delle regioni in ritardo di sviluppo considerevoli fondi finanziari per realizzare quella Coesione sociale che è tra i fondamenti della Politica Comunitaria.
L' Italia utilizza solo in parte queste immense risorse che vengono regolarmente dirottate ai Paesi più virtuosi.
Questa possibilità rimane ancora per poco, perchè dopo il 2013 verranno privilegiati i Paesi orientali più poveri di noi.

Quei fondi, che potrebbero rivitalizzare il mercato del lavoro e determinare un deciso sviluppo economico e professionale, vengono invece impiegati da altri Paesi per dare lavoro e benessere ai propri concittadini.
Sostanzialmente manca la figura dell' Europrogettista che abbia la competenza per realizzare progetti Europei e possa fornire la consulenza ai Comuni ed agli Enti locali per l'avvio dei bandi e dei finanziamenti comunitari.

Serve la capacità di programmare ma anche le competenze tecniche e la conoscenza delle norme Europee.

Per questo motivo il Centro di Formazione Europea “EUROTALENTI” ha avviato il corso in Europrogettazione, che si svolgerà dal 19 Maggio 2011 a REGGIO CALABRIA, e dal 16 Giugno a CATANZARO. Continuare la lettura....

Contributi Europei, da materiali InfoOggi

07 maggio 2011

Contributi per fiere in Ucraina alle imprese lombarde

Dal 7 al 10 settembre, Kiev ospiterà la nona edizione dell’evento fieristico specializzato in: decorazioni d’interni, articoli per la tavola, arredo casa e cucina, complementi d’arredo, regali e decorazioni natalizie. 

Promos organizza la partecipazione delle aziende lombarde. La proposta prevede uno stand pre-allestito di 12 mq. (moquette, fascia nome azienda, un tavolo, tre sedie, illuminazione), l’iscrizione alla fiera (con inserimento nel catalogo e due tessere espositore) e il servizio di interpretariato. 

CONTRIBUTI VOUCHER Sono disponibili per le Pmi lombarde i contributi del "Bando voucher per l’internazionalizzazione e la promozione all’estero delle micro, piccole e medie imprese lombarde 2011” (Misura C1). Per richiedere il voucher C1 del valore di euro 3.000,00 (euro 2.880,00 al netto della ritenuta d'acconto del 4%) presenta domanda on line dal 2 maggio. 

L’assegnazione del voucher sarà confermata al raggiungimento di 8 imprese partecipanti. COSTI Quota di adesione: € 3.600,00 + IVA 20% = € 4.320,00. Voucher C1: € 2.880,00 (importo netto scontato da Promos al momento del pagamento). Totale da pagare: € 720,00 + 720,00 di IVA = € 1.440,00. Per partecipare, invia il contratto di adesione entro il 2 maggio. 

Informazioni: Promos - Camera di Commercio di Milano Elena Salmoiraghi Tel. 02 8515.5260 Fax 02 8515.5227 - 5394 salmoiraghi@mi.camcom.it

Russia Export, da materiali Mercato Globale.

06 maggio 2011

Tour del “camper europeo” per informare sui finanziamenti comunitari

Prosegue il tour del “Camper europeo” che toccherà anche il Savonese e che ha lo scopo di far conoscere il fondo europeo di sviluppo regionale per migliorare la vivibilità e la qualità della vita nelle città.

L’obiettivo è diffondere la conoscenza del programma utilizzato dalle regioni per disporre degli aiuti UE che per la Liguria ammontano a 530 milioni di euro. Lo hanno presentato gli assessori allo sviluppo economico di Regione e Comune di Genova, Renzo Guccinelli e Mario Margini ricordando i progetti che grazie ad un finanziamento di 102 milioni di euro verranno attuati in Liguria nell’ambito dell’asse 3 sviluppo urbano del POR FESR.

“Si tratta – ha spiegato l’assessore regionale, Renzo Guccinelli – di progetti territoriali di riqualificazione e valorizzazione del tessuto urbano ligure per migliorare la qualità della vita del territorio in questione e creare le condizioni per uno sviluppo economico”. 

Undici le località in tutta la Liguria che hanno usufruito dei finanziamenti comunitari per progetti di riqualificazione urbana: Genova con i quartieri della Maddalena, Molassana, Sampierdarena, Prà Marina, Sestri-Chiaravagna, Imperia, La Spezia, Sanremo, Savona e Vado Ligure. “Attraverso il camper – conclude Guccinelli – si intende informare la cittadinanza sulle iniziative ideate che sono in fase di realizzazione per avvicinare i cittadini alle tematiche della programmazione comunitaria”.

Contributi Europei, da materiali IVG

05 maggio 2011

Arrivano novanta milioni per l'auto del futuro

L’obiettivo è di dare alla piattaforma valenza nazionale per puntare ai fondi europei. Si finanzierà anche la ricerca sulle vetture elettriche considerate le capacità acquisite.

MENTRE Fiat prepara il trasloco negli Stati Uniti, la Regione scommette sull’auto. Quasi una sfida nel momento in cui ormai anche John Elkann, indicando nel Lingotto la nuova casa dell’impero Agnelli, lascia intendere che la sede legale e non solo della casa automobilistica cambieranno indirizzo, trasferendosi oltreoceano (tra Detroit e New York). Ma una sfida necessaria soprattutto per quel che resta dell’indotto auto: una serie di piccole e medie imprese che hanno saputo dopo la crisi di inizio secolo sganciarsi dal committente unico, per offrirsi a più clienti: da Bmw a Renault, da Volkswagen a Peugeot.

Ma anche per aziende come Pininfarina o Cecomp che stanno producendo l’auto elettrica che i parigini useranno dall’autunno per muoversi in città sul modello del car sharing. Oppure come General Motors che dopo il divorzio da Fiat ha trovato qui terreno fertile per continuare a studiare nuove generazioni di motori, non solo diesel e che in pochi anni ha triplicato i dipendenti nella cittadella del Politecnico. Insomma, un altro distretto dell’auto è possibile a patto che ci siano i fondi per aiutarlo a crescere e a consolidarsi. Ed è a questo progetto che lavora da mesi l’assessore regionale allo Sviluppo economico Massimo Giordano. E venerdì ne raccoglierà i frutti. Arriverà a Torino il ministro per la ricerca scientifica Maria Stella Gelmini per firmare un accordo che comprende tre diversi filoni (nanotecnologie, automotive e manufacturing intelligente) ma che avrà proprio nella piattaforma regionale per l’auto il suo “fiore all’occhiello”.

Tradotto in cifre, il Ministero garantirà finanziamenti per 40 milioni, altri 50 li stanzierà la Regione. Novanta milioni in tutto, 40 dei quali destinati all’automotive che in Piemonte vuol dire quasi novecento imprese e poco più di 84mila addetti. Continuare la lettura...

Contributi Europei, da materiali LaRepibblica

04 maggio 2011

Fondi europei, scoperta truffa da oltre 50 milioni di euro

MILANO (Reuters) - I finanzieri del Nucleo di polizia tributaria di Milano hanno notificato l'avviso di conclusione delle indagini a 23 tra persone e società -- sette dei quali denunciati per associazione a delinquere -- indagati per truffa aggravata nei confronti dell'Unione europea.

Lo riferisce una nota della Gdf, precisando che a tutti i soggetti indagati è stato inoltre contestato il reato transnazionale, mentre nei confronti di 3 enti è stata ascritta la responsabilità amministrativa.

L'indagine -- coordinata dai sostituti procuratori Grazia Pradella e Tiziana Siciliano -- è nata alla fine del 2008 da una segnalazione dell'Ufficio europeo per la lotta antifrode (Olaf) e ha riguardato raggruppamenti transnazionali di enti (pubblici e privati) e imprese, beneficiari di finanziamenti erogati direttamente dall'Unione europea nel settore dell'innovazione tecnologica e della ricerca. 

Per ottenere il finanziamento era richiesto dal bando una partnership tra società di diversi stati membri, alcune delle quali risultate essere fittizie ed aventi sede in Inghilterra, Francia, Grecia, Austria, Svezia, Slovenia e Polonia. Continuare la lettura...

Contributi Europei, da materiali Reuters.

02 maggio 2011

Pescherecci e turismo marino, rotta verso fondi europei

GALLIPOLI - Trascorso il periodo delle festività pasquali, per gli operatori ittici gallipolini è tempo di accelerare i tempi per “pescare” i finanziamenti europei. Ed entra nel vivo l’attività di raccordo e programmazione del Comitato promotore del Gruppo di Azione Costiera, “Gac-Ionico-Salentino”, che comprende le città di Gallipoli, Nardò, Porto Cesareo e Galatone e vede coinvolto nella sua costituzione le amministrazioni comunali interessate, la Provincia di Lecce e le associazioni nazionali di categoria (LegaPesca, Agci Agrital, FederPesca, FederCooPesca, UnciPesca).

In ballo ci sono inizialmente sino a 2 milioni di euro in base al numero di Gac pugliesi che in concorrenza risponderanno al bando riuscendo a posizionarsi utilmente in seno alla graduatoria regionale. In seguito, di concerto con Regione Puglia, Ministero delle Politiche Agricole ed l’Unione Europea, il Gac-Jonico Salentino e gli altri del territorio pugliese potranno essere chiamati a gestire gli oltre 100milioni di euro complessivi del Fondo europeo per la pesca destinato alla Puglia. Continuare la lettura...

Contributi Europei, da LeccePrima