Più attenzione alle province che al capoluogo. È una Finpiemonte che ha cambiato la geografia delle erogazioni quella che si presenta, in salute, alla chiusura del bilancio 2010. L’anno scorso la finanziaria regionale è arrivata a stanziare la cifra record di 400,3 milioni di euro (+37% rispetto al 2009) e Torino ha sicuramente attirato la maggior parte degli stanziamenti. Ma si tratta di un effetto demografico. Se infatti si guarda all’entità delle erogazioni in rapporto alla densità delle imprese, si scopre che sono Novara e Vercelli a condurre la classifica con 18 e 15 imprese beneficiate ogni mille aziende iscritte alla camera di commercio. Dietro le altre, comprese Torino e Cuneo.
Un dato che fa dire all’assessore regionale ai Rapporti con le partecipate, Elena Maccanti: «Ci sono tre parole d’ordine nella nuova gestione della Finpiemonte: territorio, sburocratizzazione e trasparenza». Se la prima è mantenuta, le altre sono in via di perfezionamento.
Lo snellimento delle procedure è una priorità di Galleria San Federico. Nel 2010 sono stati 5812 i beneficiari delle erogazioni di Finpiemonte. Ma è un numero destinato ad aumentare. «Ieri - ha annunciato il presidente della finanziaria, Massimo Feira - abbiamo stipulato con la Banca Europea degli Investimenti un contratto di finanziamento di 100 milioni di euro denominato “Regione Piemonte Loan for SMEs”». Un prestito grazie al quale, da settembre, Finpiemonte ha intenzione di finanziare ulteriormente le Pmi, il piano per i giovani della Regione e una misura per impianti fotovoltaici.
Contributi Europei, da materiali La Stampa